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Una vacanza particolare: crociera in barca a vela

Tra le occasioni di relax di cui si può approfittare in un contesto naturalistico unico e inimitabile, una crociera in barca a vela sul lago d’Iseo merita di essere annoverata di sicuro tra le più emozionanti: un’idea perfetta per mettere da parte per qualche tempo lo stress e le fatiche della quotidianità concentrandosi, invece, sulla bellezza di questo angolo della Lombardia, con lo smog e il traffico della città che possono diventare solo un lontano ricordo. Tra la provincia di Brescia e quella di Bergamo, il bacino lacustre del Sebino rappresenta una delle location più indicate per trovare – o per ritrovare, a seconda dei casi – la quiete di cui si ha bisogno per ricaricare le pile.

Benessere e tranquillità

La ricerca del benessere più totale è fonte di tranquillità per chiunque abbia l’occasione di sperimentare le crociere a bordo delle imbarcazioni con skipper sul Lago d’Iseo: esperienze decisamente memorabili, che permettono di affrontare le onde del bacino in condizioni di totale sicurezza, grazie all’assistenza di professionisti che non si limitano a condurre le barche, ma su richiesta sono disponibili anche a svelare i segreti più preziosi della navigazione. La salubrità dell’aria è solo uno dei tanti motivi per i quali vale la pena di cogliere al volo questa occasione, che consente di rimanere a diretto contatto con un ambiente naturale che, sotto molti punti di vista, può essere ritenuto ancora incontaminato.

Un piccolo angolo di paradiso

Non è esagerato definire molti scorci del Lago d’Iseo come delle piccole oasi a scoprire, degli angoli di paradiso che nascondono la bellezza là dove è più inattesa. La tranquillità di cui si può approfittare da queste parti si coniuga con la possibilità di vivere esperienze all’insegna del divertimento e ad alto tasso di adrenalina: che si tratti di windsurf o di trekking, ognuno è libero di scegliere la soluzione più appropriata per scatenarsi e stare in compagnia. Le stesse crociere in barca a vela, per altro, possono essere personalizzate in base ai desideri di chi le affronta: gli itinerari, infatti, possono essere costruiti e modificati su misura in funzione delle richieste, anche se una sosta è quasi obbligatoria presso il Monte Isola, vale a dire l’isola lacustre più grande di tutto il continente europeo.

Che cosa fare in barca

Sempre con la supervisione di uno skipper, nel corso dell’escursione in barca a vela chi intende provare l’ebbrezza della navigazione ha la possibilità di prendere dimestichezza con i primi rudimenti del mestiere, per esempio imparando come si regolano le vele, come si timona la barca o come si utilizzano i nodi nautici. Chi, invece, preferisce concentrarsi sul relax è libero di farlo: non bisogna far altro che chiudere gli occhi e respirare fino in fondo, lasciandosi accarezzare dalla brezza lacustre e magari approfittando per abbronzarsi. A proposito: sempre meglio tenere nello zaino o in borsetta una crema solare della protezione adatta, per evitare scottature poco piacevoli.

Perché una gita in barca a vela

La barca a vela è un’esperienza adatta a tutti: dai gruppi di amici che desiderano trascorrere un fine settimana diverso dal solito alle coppie in cerca di romanticismo, passando per le famiglie con bambini che desiderano regalarsi una giornata ricca di emozioni. Dal lago, poi, è possibile arrivare fino al grande Corno del Trentapassi, che si eleva in alto dominando l’intero specchio d’acqua, e da qui continuare in direzione di Monte Isola, dove fermarsi per un pranzo in trattoria o per un aperitivo più elegante. 

Una vacanza sul mare da non perdere

Le vacanze in barca a vela rappresentano un tipo di esperienza adatta a tutti: ragazzi e anziani, bambini e adulti, singoli e coppie, famiglie e gruppi di amici. Chiunque, infatti, può trovare nel contatto con il mare il piacere della natura. I bambini, per esempio, in barca possono divertirsi e giocare come meglio credono, mentre i grandi hanno l’opportunità di dedicarsi alle attività che amano, come leggere un buon libro o strimpellare la chitarra, ma anche cimentarsi in esperienze nuove, che si tratti di esplorare i fondali marini, di pescare o di dedicarsi a uno sport. Quel che è certo è che in barca non si corre il rischio di annoiarsi, e che ogni attività può essere svolta in condizioni di massima sicurezza.

Per averne conferma, è sufficiente consultare questa pagina, che tra l’altro permette di orientarsi tra i vari itinerari a disposizione: in Italia e nel resto d’Europa, ma anche dall’altra parte del mondo, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Chiaramente, alcune rotte sono più adatte alle famiglie e altre più adeguate ai gusti e ai bisogni dei ragazzi che vogliono scatenarsi: a non cambiare, però, è la straordinaria unicità delle acque del mare, con le sue onde, i suoi profumi e i suoi colori. Ma dove si può andare, quindi?

Un esempio di crociera in barca a vela è quella che porta sull’isola di Malta: una nazione che si trova a pochi chilometri di distanza dal nostro Paese ma che, per motivi diversi, è spesso poco conosciuta. E invece si tratta di un piccolo angolo di paradiso, con il suo mare lucente e il sole sempre splendente. Insomma, lo scenario perfetto per imbarcarsi, nel cuore del Mar Mediterraneo, a metà strada tra l’Africa e l’Europa. Chi ha già avuto modo di conoscere questa terra e i mari che la circondano non vede l’ora di tornarci; e chi, invece, non ha ancora avuto la fortuna di scoprirla non può fare altro che iniziare a organizzare il proprio viaggio.

A pochissima distanza dalla Sicilia, Malta mette a disposizione di tutti un mare dalle acque cristalline, ma anche spiagge bianche da idillio e monumenti affascinanti. Insomma, anche una volta arrivati al porto, ci si può divertire e intrattenere come meglio si crede. Le rovine dei templi antichi rendono quest’isola non una semplice destinazione marina, ma un luogo imperdibile, con testimonianze storiche molto importanti. Da Filfla a Cominotto, passando per Comino e Gozo, ogni isola di questo Stato è degna di menzione: vale la pena di esplorarle tutte, magari con un itinerario che prenda il via da Siracusa. Il vento che soffia sul Mar Mediterraneo è senza dubbio un alleato a cui affidarsi: d’altro canto, ci si trova proprio nel bel mezzo del Mare Nostrum, e sarebbe un peccato non approfittarne.

Patente Nautica: entro o oltre le 12 miglia?

Un corso patente nautica è indispensabile per il conseguimento della patente nautica da diporto, sia che si tratti della licenza entro 12 miglia dalla costa, sia che si tratti della licenza oltre 12 miglia dalla costa (vale a dire senza limite).

La patente oltre 12 miglia permette di navigare senza alcun tipo di limitazione e di vincolo: ovviamente, richiede una lunga esperienza e una grande consapevolezza dell’ambiente in cui ci si trova, visto che la navigazione in mare aperto è rischiosa e complessa. Essa, infatti, è soggetta a numerose variabili di navigazione, che non hanno a che fare solo con le condizioni meteo, ma anche con le correnti, con i venti, con eventuali variazioni magnetiche, con possibili guasti degli apparati di bordo, e così via. Tutti questi fattori rischiano di complicare la pianificazione della rotta, e quindi di rendere difficile la vita al comandante.

Non è un caso che per avere la patente nautica oltre 12 miglia dalla costa sia necessario conoscere in modo perfetto la navigazione stimata e le diverse variabili che la riguardano: l’esame, insomma, è più impegnativo rispetto a quello relativo alla patente nautica entro 12 miglia dalla costa. Un solo esempio può farne capire il motivo, tenendo conto che lo scostamento di un solo grado, sulle lunghe distanze, può implicare cambiamenti di decine di miglia. Prima di intraprendere un corso per la patente nautica, è indispensabile essere già in grado di andare in barca a vela, visto che, al di là della parte teorica, la preparazione pratica è concentrata unicamente sulle manovre di ormeggio in banchina o in porto. Per questo motivo, il consiglio è quello di eseguire, prima o contemporaneamente al corso per la patente, anche un corso di vela base, necessario per essere sicuri di essere promossi per la parte pratica.

Ovviamente, saper andare in barca non è sufficiente perché la componente teorica dell’esame è seria, rigorosa e selettiva: insomma, non si può pensare di non studiare, in particolar modo per ciò che concerne la sezione relativa al carteggio. D’altro canto, per andare in mare c’è bisogno di una preparazione seria e approfondita, sia per la patente entro le 12 miglia, sia per la patente oltre le 12 miglia.